E' ora di abrogare il Concordato

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La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha affermato, senza nessun dubbio, che la  presenza del crocifisso nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni».

Una sentenza limpida, pulita che non è contro la religione cattolica  - come palesemente affermato da molti esponenti politici in malafede - ma è l'affermazione che uno Stato laico, garante della libertà di tutti i cittadini, deve essere equidistante verso ogni forma di pensiero religioso.

Non dimentichiamo inoltre che la situazioni di privilegio concessa alla Chiesa Cattolica è il frutto del Concordato tra il Governo Fascista ed una Chiesa preconciliare, ovvero di due realtà spazzate via dalla Storia ma che mantengono ancora inalterati, colpevolmente, i loro strascichi.

E' una sentenza di verità e di giustizia nonchè di rispetto verso i tanti, cittadini italiani che, come noi, hanno sempre sollevato il problema della presenza dei simboli religiosi nelle istituzioni della Repubblica Italiana e denunciato la situazione come lesiva delle libertà individuali. La battaglia vera e propria però comincia adesso per contrastrare le forze reazionarie e conservatrici che faranno il possibile per non applicarla e mantenere inalterati i lori privilegi a partire dallo stesso Ministro Gelmini che ha già dichiarato la non applicabilità della Legge. Il problema di rapporto tra le Istituzioni ci interessa poco ma bisognerà vigilare affinchè gli effetti della sentenza vengano realmente applicati in sede locale affinchè si metta finalmente fine a questa palese violazione dei diritti del cittadino.

 

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