Il PD consegna la Regione Campania a Berlusconi & C.

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Il Pd in Campania nel segno della continuità, del vecchio, della riproposizione di un metodo politico superato e sostenuto sempre più da logiche di apparato senza nessun riferimento popolare. La candidatura di De Luca, Sindaco di Salerno, è tutto questo! Ma è anche la continuità di una cultura politica fatta di occupazione degli apparati strategici dello Stato, di visioni localistiche miranti non allo sviluppo e rispetto della vocazione territoriale ma alla ricerca di investimenti pubblici spesso inutili e devastanti,  di una visione  della democrazia e della partecipazione concepita come inutile orpello quando non addirittura dannosa, di trasparenza amministrativa assente, di illegalità diffusa e di creazione di monopoli pubblici - costosi e parassitari - che danneggiano lo sviluppo di una sana imprenditoria locale. Questa era la politica di Bassolino, questa è quella di De Luca.

Le mire assolutistiche poi di De Luca, le ragioni di opportunità politica di un PD che ancora non si capisce cosa sia, la politica degli equilibri interni - suicida e retriva - ha di fatto impedito che il dibattito si spostasse sui contenuti programmatici anche e soprattutto con un forte segnale di discontinuità politica - non di personaggi politici - che poteva e doveva portare alla scelta di un candidato unitario, super-partes e fuori dagli schemi della vecchia politica di cui De Luca - ripetiamo - rappresenta la continuità quanto non il suo consolidamento. Lo stesso percorso che ha portato alla scelta dei candidati - di destra e di centrosinistra - è indecente e indegno per un paese civile: in entrambi i casi infatti più che il risultato di un dibattito interno alle coalizioni (ovviamente degli apparati perchè ai cittadini è impedita qualsiasi forma di partecipazione) si tratta di una investitura di vertice in una spaventosa involuzione della stessa democrazia che acuisce enormente il distacco tra le Istituzioni (nelle mani di oligarchie) ed i cittadini.

Questa classe politica fatta di equilibri tra famiglie-gruppi-clan-partiti con i loro privati e sporchi interessi che mai coincidono con uno sviluppo attento ai bisogni socio-economici-sociali-culturali dei cittadini deve andare via! Questa politica ed i suoi rappresentanti antidemocratici e populisti devono andar via! Questo sarebbe il vero segnale di cambiamento e discontinuità

 

 

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Ma deve dimettersi da

Ma deve dimettersi da Sindaco? Foss a maronn