Italiani a punti

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Un brivido di freddo gelido ha percorso l'iintera Padania quando, il sempre più ecclettico, Ministro Maroni ha proposto la Patente a Punti per avere la cittadinanza italiana. L'assemblea era costituita prevalentemente da cittadini della Padania, tutti "itagliani" acquisiti, che si sono  tranquillizzati solo quando l'esponente leghista ha precisato che riguardava solo gli extracomunitari e - usando una gigantografia dell'Europa ha spiegato che la Padania - pur non appartenendo all'Italia - era pur sempre europea e che quindi anche gli abitanti della bassa bergamasca (dove erano in quel momento) non avrebbero dovuto conquistare ne punti ne fare nessun esame.

E se qualche loro parente, emigrato 50 anni,  sarebbe tornato in Padania per trascorrere la meritata vecchiaia? Costoro avrebbero dovuto sostenere l'esame? La preoccupazione era più che legittima visto che da quelle terre, come dalle nostre meridionali, la maggior parte arrivava senza conoscere una parola della lingua del paese ospitante e spesso nemmeno del loro paese confondendone addirittura il nome. Povera "Itaglia", allora? No, poveri noi, governati da una coalizione retta dalla Lega che sembra sempre una gabbia di matti, ma di quelli veri.... Calderoli, Maroni, Bossi & C.

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