LA TENDA DELLA SPERANZA LA LOTTA DEI PRECARI CONTRO IL LICENZIAMENTO
E’ vergognoso il messaggio che alcuni organi dell’informazione stanno veicolando in queste ore. Il caos scoppiato per le nomine non è dovuto alle proteste dei precari licenziati della scuola. La sospensione e il disordine pubblico prima e dopo i fatti di ieri presso l’Istituto Santa Caterina sono responsabilità piena del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Salerno che ha rimandato le nomine su suo ordine. Lo stesso dirigente ha, tra l’altro, la responsabilità di una mancata risposta alle numerosissime richieste che arrivano dai Presidi delle scuole che si trovano ad affrontare il disastroso taglio di disponibilità di personale ATA ed insegnante. Nella mattinata di oggi, alla tenda della speranza, il via vai di chi porta solidarietà e sostegno ai precari licenziati si è incrociato con delegati di alcuni presidi che si aspettavano di trovare aperto l’Ufficio Scolastico Provinciale, visto il gravissimo stato di emergenza.
Il paradosso è che da un lato ci sono i licenziamenti mentre dall’altro c’è richiesta di trovare rimedio ai buchi che si sono creati con la sforbiciata cieca operata dai tagli governativi e messo caoticamente in piedi dal sistema ministeriale a cui i dirigenti degli uffici scolastici provinciali e regionali devono rispondere. Sono questi dirigenti che vanno licenziati, visto anche i loro ricchi stipendi, non certamente i precari. L’altra vergogna è il tentativo di dipingere come demagogia e populismo, la disperazione dei precari licenziati che, salvo dichiarazioni strumentali che dipingono la truffa dei contratti di disponibilità come un salvagente lanciato ai precari, sono completamente abbandonati e derisi da grandi politici e sindacalisti concertativi.
Lo sbocco di questa vertenza epocale che vede oltre 2000 licenziati nella sola provincia di Salerno è affidata anche alla politica regionale. Il tavolo della Commissione Lavoro presso il Consiglio Regionale ha visto solo i comitati dei precari e il sindacalismo di base rivendicare con forza il ritiro dei licenziamenti e il rifiuto dell’assistenzialismo truffa dei contratti di disponibilità. Lo sbocco della vertenza passa quindi ai gruppi politici che devono proporre una legge regionale che possa finanziare posti di lavoro e non sussidi di work on call nell’ormai classica forma interinale. Sarà una scelta politica dare una risposta chiara e precisa ai precari licenziati che prima di tutto rivendicano la qualità della scuola e dell’istruzione che senza il loro lavoro, svolto con passione da anni e anni, scadrà in modo irrimediabile in tantissime scuole della regione campania.
FERMIAMOLI !
Lunedì 14 settembre 2009 MANIFESTAZIONE PROVINCIALE partenza da Piazza Ferrovia, Salerno ore 17.00 Insegnanti, ATA, Studenti e genitori: insieme per difendere la Scuola Pubblica e la qualità dell'istruzione
Comitato insegnanti precari e ATA Salerno e provincia Cobas Scuola Salerno Patto di base (Confederazione Cobas, RdB Cub, SDL)

