Con i costi del petrolio in continua ascesa questa frase sta man mano scomparendo. Ma per fortuna parliamo di legalita' ! Un pieno gratis per la nostra coscienza civile che contribuisca all'adozione di pratiche e comportamenti legali come risposta ad una illegalita' diffusa, un pieno di conoscenza con software, musica, films, cartoon, opere letterarie, intere enciclopedie tutte libere ed aperte. Il fenomeno della pirateria, sembra inarrestabile e produce oltre a danni economici anche comportamenti illegali diffusi - le statistiche parlano del 30% di italiani che acquistano questi prodotti ed addirittura del 70% tra i giovani. Mentre alla base abbiamo una giusta e legittima richiesta di soddisfacimento di bisogni primari (cultura ed istruzione) dall'altra abbiamo l'eccessivo costo dei prodotti imposto dalle case editrici e discografiche che "avviano" i cittadini ed i giovani in particolare verso il mercato dell'illegale gestito dalla criminalita' organizzata. Ma il fattore primario e fondamentale e'l'assenza completa di strategie di informazione al cittadino il quale, nella quasi totalita' dei casi, commette un reato perche'non e'a conoscenza di alternative legali, libere ed aperte e sovente, soprattutto se parliamo di software, di gran lunga migliori. L'uso di misure repressive, inasprite recentemente, pur producendo risultati in termini di sequestro di prodotti contraffatti e'da solo inutile, insufficiente, incompleto e fuorviante. Solo piantando e coltivando il seme della legalita' , con l'informazione e l'adozione di pratiche sociali coerenti, e'possibile debellare questa pratica dell'illegalita' diffusa e aiutare lo sviluppo di una societa' pia'¹ giusta, cosciente e solidale. Ecco perche'speriamo di sentire ai nostri "Banchi della legalita' " ed ai nostri "Distributori di legalita' ", in gran numero: "Il pieno, grazie!"
MOTIVAZIONI La pratica della violazione del diritto d'autore rischia di inserirsi come strumento per soddisfare il bisogno dei giovani di contenuti culturali (musica, testi, video e software). La pratica illegale dello scambio di opere protette rischia di farsi portatrice di una cultura dell'illegalita' . In effetti, non sempre copiare e'reato. Ci sono scrittori, musicisti, registi e programmatori che rilasciano le loro opere in modalita' tali da permettere a tutti di copiarli e ridistribuirli (copyleft). Questi autori sono ben contenti che le proprie opere siano rese disponibili a tutti. L'Italia e'fra i paesi europei uno di quelli che gode di un pia'¹ grande numero di opere distribuite secondo i principi del copyleft. Il progetto mira a diffondere fra i giovani la cultura della legalita' . Fornendo loro le informazioni su come soddisfare la propria sete di conoscenza senza infrangere il diritto d'autore. In particolare sara' data la possibilita' di usufruire di musica, testi, programmi e video liberi, apprendere ad usare e usare le nuove tecnologie in modo legale. Software, enciclopedie, musica, opere letterarie, sistemi operativi, conoscenze libere, aperte e condivise costituiscono un grandissimo patrimonio dell'umanita' ed e'la pia'¹ grande dimostrazione dei vantaggi apportati allo sviluppo ed all'innovazione da una visione dell'economia basata su modelli cooperativi, equi, liberi e solidali. Informare, informare, informare Chi comprerebbe mai illegalmente un prodotto con le seguenti caratteristiche? 1. Qualita' inferiore a quella legale; 2. Efficienza inferiore a quella legale; 3. Costo superiore a quello legale. La risposta, ovvia a prima vista, non e'cosa'¬ scontata tant'e'che quotidianamente moltissime persone acquistano questi prodotti illegali . I cittadini tutti stupidi o delinquenti? Nient'affatto, solo non informati. Pochissimi sanno che esistono alternative libere, aperte e gratuite ! Siamo convinti che lo strumento migliore per contrastare questo fenomeno illegale sia quello dell'informazione e della inutilita' di strumenti coercitivi e repressivi. “Un pieno di legalita' “ quindi anche come strumento di informazione e sviluppo di una coscienza sociale consapevole e condivisa.