"Furto legale", "estorsione di Stato", "rapina autorizzata" - La nuova tassa imposta dallo Stato e dalla Siae, voluta dalle grandi majors distributive è purtroppo tra noi. Essa, denominata "Equo compenso" da per scontato che i cittadini siano tutti dei ladri potenziali e preventivamente li condanna al pagamento di una tassa/multa per le future violazioni che sicuramente faranno con tutti dispositivi elettronici. Dai CD/DVD alle chiavette USB, dagli Hard Disk interni a quelli esterni per terminare addirittura con i cellulari i consumatori/utenti pagheranno in anticipo la loro presunta colpevolezza per reati che spesso addirittura non conoscono e che non commetteranno. L'Equo compenso è da paragonarsi alla vendita delle indulgenze preventive medioevali ed in entrambi i casi i soldi vanno ad arricchire le già ricche gonfie tasche degli speculatori culturali, chi si arricchisce indebitamente alle spalle del lavoratori del settore e dei consumatori.