DaD? Cosa è costei

Un corpo insegnante da informare ed educare sull'uso consapevole degli strumenti informatici viene di colpo investito della responsabilità di formazione "a distanza" delle giovani generazioni! Un rapporto paritario tra docente e discente potrebbe - mai come in questo caso - portare ad una crescita collettiva con uno scambio di informazioni reciproco; ma tutto questo non c'è e non vi è nemmeno un piano di intervento nazionale o regionale.

Assistiamo pertanto a delle storture inaudite aggravate dalla mancanza di consapevolezza degli errori commessi. Ovviamente, dato il periodo, tornerò spesso su queste tematiche ma oggi voglio soffermarmi su due enormi danni (tra i tanti) dell'uso della DAD (Didattica A Distanza) senza avere conoscenza e competenza:

  • Orari. Possono studenti (ed anche giovanissimi) seguire le lezioni per 4/5 ore di seguito attraverso la DAD? Assolutamente NO ma è una prassi già attuata in molte scuole a partire dalle elementari, è una prassi che provoca danni irreversibili agli occhi (sia degli insegnanti che degli studenti) oltre una forte diminuzione del livello di attenzione ed apprendimento.
  • Privacy. Come può un corpo docente anziano e scavalcato dalla tecnologia avere la consapevolezza della tutela della privacy e della libertà loro e degli studenti senza informazioni e formazione adeguata? Ed avviene dunque la riproposizione - in mancanza sempre di linee guide nazionali, regionali e locali - di modelli sbagliati a partire dalle piattaforme utilizzate per la didattica. Se è vero che il Ministero invita all'uso delle piattaforme libere dall'altro (spesso) siamo in presenza , molto spesso, di interlocutori (Presidi, Direttori Didattici, ecc) i quali non sono informati del significato di "piattaforma libera" che continuano a confondere il "libero" per "gratuito". I dati quindi dei nostri ragazzi viaggiano sempre su piattaforme PRIVATE di MULTINAZIONALI situate spesso oltreoceano mentre chi potrebbe e dovrebbe garantire la libertà e la tutela dei dati non conosce nemmeno le più semplici alternativi libere.

Nelle prossime pubblicazioni fornirò informazioni su una piattaforma libera (dalla installazione alla gestione) per la didattica mentre per la questione degli orari invito i docenti e le famiglie degli alunni a segnalare il problema alle autorità scolastiche per la tutela del benessere fisico dei giovani alunni!

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