Raid vandalico al Centro Sociale Jan Assen

Se il bottino dei "soliti ignoti" è stato miserrimo (poco più di 100 €, qualche attrezzo ed un vecchio PC) il segnale che viene lasciato è molto chiaro ovvero impedire l'informazione libera nella nostra Città e la continuazione di una esperienza, non solo trentennale, ma anche e soprattutto con una caratterizzazione unica in un contesto assolutamente omologato ed omologante come mai della nostra città. Ed è per questi motivi che l'ennesima violazione del Centro Sociale ci preoccupa perchè da voce ed amplia già evidenti segnali di tenuta democratica e di mai eliminata intolleranza che ricompaiano in ogni momento difficile come l'attuale conflitto in Ucraina con tutte le conseguenze che questo comporta e comporterà anche per la nostra comunità.

Esprimiamo la nostra totale solidarietà al Centro Sociale Jan Assen!

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