Le strutture della sintassi

Dall'apparizione dell'opera che qui presentiamo in traduzione italiana sono trascorsi dodici anni. Nel corso di questo periodo la teoria trasformazionale, ideata dal linguista americano Noam Chomsky, che proprio attraverso questo libro s'imponeva per la prima volta all'attenzione degli specialisti di tutto il mondo, è venuta acquistando
una posizione predominante nella linguistica statunitense.
A puro titolo di esempio ricorderemo che al 43° convegno della Linguistic Society of America (dicembre 1968) circa un terzo delle numerosissime comunicazioni presentate
si inquadravano nell'ambito della teoria trasformazionale. Grande rilievo essa ha avuto anche in URSS, dove è stata discussa con acutezza e profondità da studiosi come
Saumjan e Soboleva; si deve altresì ricordare che la prima traduzione in lingua straniera di questo libro è quella russa del 1962.
In Europa sia la conoscenza sia la diffusione di questa teoria sono ancora abbastanza limitate. A tutt'oggi gli studiosi europei di linguistica che lavorano più o meno nell'ambito teorico della grammatica trasformazionale non sono molti. Quanto all'Italia, poi, il discorso sarebbe ben più complesso poiché dovrebbe investire l'intero status degli studi di linguistica; ha cercato di farlo recentemente T. De Mauro (1970) al cui scritto rimandiamo il lettore. (...)