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« Hop Frog – libera associazione »


 

TITOLO I

DISPOSIZIONI GENERALI

ART. 1

1. È costituita " Hop Frog – libera associazione " che assume la forma giuridica di Associazione.

2. L’ associazione ha sede in via Belvedere n. 35 nel Comune di Salerno.

ART. 2

L’associazione « Hop Frog – libera associazione » più avanti chiamata per brevità Associazione non ha scopo di lucro e persegue, nell’ambito territoriale locale, esclusivamente finalità di solidarietà sociale.


 

TITOLO II

FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

ART. 3

La specifica finalità dell’Associazione è quella di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale con i seguenti obiettivi:

  • promuovere e diffondere il Software Libero e l'uso consapevole delle tecnologie informatiche;

  • promuovere e diffondere la conoscenza del territorio salernitano;

  • promuovere, diffondere e valorizzare l'utilizzo di strumenti liberi ed aperti:

  • promuovere, diffondere e valorizzare i beni architettonici, museali, storici ed artistici del territorio salernitano;

  • promuovere il recupero attivo di materiale informatico in disuso favorendo il loro utilizzo per finalità pubbliche e sociali;

  • promuovere gli strumenti di libera partecipazione dei cittadini alla vita pubblica con particolare riferimento agli istituti di democrazia diretta;

  • promuovere attività culturali, civili, sociali, ambientali e ricreative.

  • promuovere la diffusione di riviste, atti di convegni e seminari, manuali, guide, studi e ricerche anche mediante la stampa in proprio


 

TITOLO III

I SOCI

ART. 4

Sono Soci tutte le persone che condividono le finalità dell’associazione e intendono impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea

ART. 5

L’ammissione all’associazione dei Soci Ordinari è deliberata dal Consiglio Direttivo, su domanda scritta del richiedente. Il Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.


 

ART. 6

1. I soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.

Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.

2. I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolamenti.

3. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti sono gratuite salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo .

Art. 7

I soci di dividono nelle seguenti categorie:

a. fondatori

b. volontari

c. onorari.

Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l'Associazione sottoscrivendo l'atto costitutivo;

Soci volontari sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione operano per il loro raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.

Soci onorari sono quelle persone alle quali l'Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.

ART. 8

La qualità di socio si perde:

  1. per morosità nel pagamento della quota associativa;

  2. dietro presentazione di dimissioni scritte;;

  3. per esclusione;

  4. per morte.

Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata.

La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e d) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.

ART. 9

Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.


 

TITOLO IV

GLI ORGANI

ART. 10

Sono organi dell’associazione: l’assemblea, il consiglio direttivo ed il presidente. Tutte le cariche elettive non possono essere remunerate e sono fornite gratuitamente.


 

CAPO I: L’assemblea

ART. 11

1. L’assemblea è composta da tutti i Soci in regola con il versamento della quota sociale.

2. L’assemblea è presieduta da un presidente nominato dai partecipanti.

ART. 12

1. L’assemblea si riunisce ogni anno oppure su convocazione del presidente dell’associazione.

2. Il presidente convoca l’assemblea con avviso contenente l’ordine del giorno almeno quindici giorni prima.

ART. 13

1. In prima convocazione l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio.

2. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o in delega.

3. Non è ammessa più di una delega per ciascun socio.

4. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).

ART. 14

1. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per l’approvazione e modificazione dello statuto e per lo scioglimento dell’associazione.

2. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti persone e le qualità delle persone.

ART. 15

1. Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in verbale (redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente.

2. Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell’associazione.

3. Ogni aderente dell’associazione ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia).


 

CAPO II: Il consiglio direttivo

ART. 16

1. Il consiglio direttivo è composto da tre membri eletti dall’assemblea tra gli soci.

2. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti.

3. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.

Nello specifico:

  • elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca;

  • elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;

  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;

  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;

  • predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;

  • conferisce procure generali e speciali;

  • assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni;

  • propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali;

  • riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;

  • ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;

  • delibera in ordine all’esclusione dei soci;

  • predispone rendiconti e bilanci annuali.

ART. 17

1. Il consiglio direttivo dura in carica per il periodo di tre anni e può essere revocato dall’assemblea, con la maggioranza della metà più uno dei soci.

2. Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente.

3. Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

4. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire


 

CAPO III: Il presidente

ART. 18

Il presidente è eletto dall’assemblea tra i suoi componenti a maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.

ART. 19

1. Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo.

2. L’assemblea, con la maggioranza dei presenti, può revocare il presidente.

3. Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente.

ART. 20

1. Il presidente rappresenta l’associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’associazione.

2. Il presidente presiede il consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.

3. Sottoscrive il verbale dell’assemblea, e cura che sia custodito presso la sede dell’associazione, dove può essere consultato dagli aderenti.

4. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.

Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.

Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.


 


 

TITOLO V

LE RISORSE ECONOMICHE

ART. 21

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

  • a) beni, immobili, e mobili;

  • b) contributi e quote associative;

  • c) donazioni e lasciti;

  • d) proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

ART. 22

1. I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili.

2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’associazione, e sono ad essa intestati.

3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

4. L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.

5. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 23

1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa dei soci, stabilita dall’assemblea.

2. I contributi straordinari sono elargiti liberamente dai soci o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’associazione.

ART. 24

1. Le donazioni sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.

2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell’associazione.

ART. 25

1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione.

2. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’associazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 26

In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto e comunque al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale

TITOLO VI

IL BILANCIO

ART. 27

1. I documenti di bilancio dell'associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno.

2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

3. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.

ART. 28

1. Il bilancio preventivo per l’esercizio annuale successivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.

2. Il conto consuntivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all’anno trascorso.

ART. 29

1. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti.

2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione trenta giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio.

3. Il conto consuntivo è approvato dalla assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il 31 gennaio dell'anno successivo.

4. Il conto consuntivo è depositato presso la sede dell'associazione trenta giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio.


 

TITOLO VII

LE CONVENZIONI

ART. 30

1. Le convenzioni tra l’associazione ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Comitato esecutivo.

2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell’organizzazione.

ART. 31

La convenzione è stipulata dal presidente dell'associazione.

ART. 32

Il Consiglio direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione

TITOLO VIII

DIPENDENTI E COLLABORATORI

ART. 33

1. L’associazione può assumere dei dipendenti.

2. I rapporti tra l’associazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’associazione.

3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati obbligatoriamente contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 34

1. L’associazione per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell’opera di collaboratori di lavoro autonomo.

2. I rapporti tra l’associazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge e dallo specifico contratto collettivo di lavoro.

3. I collaboratori di lavoro autonomo sono (ai sensi di legge e di regolamento) assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

TITOLO IX

LA RESPONSABILITÀ

ART. 35

L’associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 36

L’associazione può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale dell'associazione stessa

TITOLO X

RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI

ART. 37

L’associazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.

TITOLO XI

DISPOSIZIONI FINALI

ART. 38

Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.