Il gigante petrolifero Chevron rischia di perdere un’azione legale storica per aver scaricato rifiuti tossici in Amazzonia

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La sentenza finale è imminente dopo una lunga battaglia legale tra il gigante petrolifero Chevron e le coraggiose popolazioni indigene dell’Amazzonia ecuadoriana, che chiedono un risarcimento per le tonnellate di rifiuti tossici scaricate nella foresta pluviale.


Se Chevron sarà costretta a pagare miliardi come risarcimento danni, sarà un grande passo avanti per chiedere conto ai maggiori inquinatori del mondo. Messo alle strette di fronte all’imminente sconfitta, il gigante petrolifero ha lanciato un’aggressiva e disperata campagna di pressione politica nel tentativo di ribaltare la sentenza.

The Pirate Bay sarà di nuovo censurata in Italia

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L’Italia si conferma campionessa della censura in Europa. La sentenza del Tribunale di Bergamo, che segue la decisione della Corte di Cassazione, permetterà al pubblico ministero di imporre nuovamente agli ISP italiani di censurare The Pirate Bay, il sito che conta 27 milioni di utenti nel mondo. Grazie alle risorse tecniche contro la censura utilizzate con successo in regimi oppressivi come Cina e Iran, sarà comunque uno scherzo aggirare qualsiasi oscuramento. Vi proponiamo inoltre l’intervista che abbiamo realizzato con Giovanni Battista Gallus e Francesco Paolo Micozzi, avvocati difensori di The Pirate Bay.

 

Crescent, nessuno vuole costruire l’Ecomostro

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L’asta pubblica per l’acquisizione dei diritti edificatori del Crescent  è andata deserta. Nessuna domanda è pervenuta al comune di Salerno! Nessuno vuole costruire l’Ecomostro di Santa Teresa, nessuno vuole rendersi artefice di questo scempio ambientale. Ora bisogna fermare il martirio che sta subendo la spiaggia, ora appare ancora più incomprensibile la deviazione del torrente Fusandola, finalizzata esclusivamente a realizzare le fondamenta del Crescent. Ora bisogna evitare con tutte le forze l’assurdo assalto ai 5 platani secolari che rischiano una morte assolutamente immotivata. www.noveladisalerno.it chiede al comune di Salerno di fermarsi qui…di rivedere tutto il progetto piazza della Libertà e del Crescent, un progetto ecologicamente insostenibile, un progetto che anche il mercato dell’edilizia ha bocciato. Questo Crescent non lo vuole proprio nessuno!!! Oggi più di ieri NO CRESCENT e NO VELA!

De Luca e i processi, i dubbi di Di Pietro

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La prossima udienza è fissata per la mattina del 29 marzo. Mentre saranno in pieno svolgimento le votazioni delle elezioni regionali. Un motivo in più per ritenere il processo Ideal Standard-Sea Park, che vede tra i 48 imputati Vincenzo De Luca, candidato Pd alla presidenza della Campania, un groviglio politico-giudiziario.

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