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Utili miliardari ma investimenti limitati

Inviato da enzo de simone il
auto elettrica

Le case automobilistiche europee guadagnano ancora decine di miliardi l’anno ma gli investimenti che destinano davvero all’innovazione verde sono una parte limitata e spesso in calo. I fondi pubblici del Green Deal aiutano, ma sono poca cosa a confronto: centinaia di milioni contro utili da miliardi. Insomma: i soldi ci sono, ma non vengono messi a sufficienza sulla transizione ecologica

I grandi gruppi auto europei fanno ancora utili miliardari, ma la quota di investimenti davvero “green” resta limitata. L'obiettivo è nuovamente quello di "mungere" le casse pubbliche per aumentare le quote di profitto. Ed in questa direzione si muove anche l'attuale Governo che attraverso il Ministero Imprese e Made in Italy, in chiave chiaramente anti-europea e tutto schierato a difesa dei grandi capitali, chiede la revisione delle regole europee sulla transizione verde che invece, oggi più che mai è non solo necessaria ma anche totalmente possibile. 

Profitti vs Innovazione “Green Deal” (Europa + Italia)

1. I profitti delle grandi case auto

Nel 2024, nonostante un calo generale del mercato, i grandi gruppi europei hanno comunque portato a casa utili molto alti:

  • Volkswagen: circa 12,4 miliardi di euro di profitti.

  • Mercedes-Benz: oltre 10 miliardi di euro.

  • BMW: circa 7,7 miliardi di euro.

  • Stellantis (che controlla Fiat, Peugeot, Opel, Citroën, Jeep…): 5,5 miliardi di euro.

  • Renault: poco meno di 1 miliardo di euro.

👉 In totale, solo i cinque grandi gruppi europei hanno guadagnato quasi 37 miliardi di euro in un anno considerato “difficile”.


2. Gli investimenti “verdi”

Ora guardiamo quanto reinvestono in innovazione legata alla transizione ecologica (auto elettriche, batterie, idrogeno, decarbonizzazione delle fabbriche):

  • Volkswagen: ha speso oltre 20 miliardi in ricerca, ma solo una parte è andata davvero sul “green” (per i veicoli elettrici parla di circa 9–10 miliardi).

  • BMW: nel 2024 quasi un terzo dei suoi investimenti era “verde”, ma ha già annunciato che dal 2025 ridurrà la spesa.

  • Mercedes: stessa direzione, tagli dal 2025.

  • Stellantis: ha investito circa 6,8 miliardi in ricerca, pari a poco più del 4% del fatturato: una quota molto bassa se pensiamo agli obiettivi europei 2035.

  • Renault: dice che il 24% dei suoi investimenti è “allineato” alla transizione ecologica, ma resta un quarto del totale.

👉 In altre parole: investono, ma meno di quanto potrebbero permettersi visto i profitti.


3. I fondi pubblici del Green Deal

E qui arriva il paradosso:
l’Unione Europea, attraverso strumenti come l’Innovation Fund o i programmi IPCEI, ha messo sul tavolo qualche miliardo in totale, distribuito in tanti settori e progetti (non solo auto).

  • Esempio: la call europea per le batterie elettriche vale 1 miliardo, e i progetti selezionati nel 2025 hanno ricevuto 852 milioni complessivi.

  • Alcune gigafactory in Germania e Francia hanno avuto sostegni pubblici nell’ordine di 400–900 milioni ciascuna.

👉 Numeri che sembrano grandi, ma che impallidiscono rispetto agli utili annuali dei gruppi auto (che, da soli, potrebbero finanziare più volte questi programmi).


4. La conclusione semplice

Quello che emerge è chiaro:

  • Le case auto continuano a fare profitti miliardari, anche se un po’ in calo.

  • Gli investimenti nella transizione verde restano limitati, spesso sotto forma di una frazione del totale o addirittura in riduzione nei piani futuri.

  • I fondi pubblici del Green Deal sono importanti, ma si muovono su una scala molto più piccola: qualche centinaio di milioni a progetto, contro profitti da decine di miliardi.

👉 Quindi si può dimostrare che i soldi ci sono, ma non vengono reinvestiti abbastanza per accelerare davvero l’innovazione ecologica. I costruttori preferiscono mantenere alti i margini nel breve periodo, lasciando che siano soprattutto i fondi pubblici a spingere la transizione.

Profitti vs Innovazione “Green Deal” – Europa (FY2024)

 
Confronto semplificato (valori indicativi)
GruppoProfitti netti 2024Investimenti “verdi” dichiaratiFondi pubblici UE (Green Deal)
Volkswagen€ 12,4 mld~€ 9–10 mld su BEV e impianti (su ~€ 21 mld R&S totali)Progetti batteria sostenuti (ordine: centinaia di mln)
Mercedes-Benz~€ 10 mldQuota “green” in crescita, ma tagli dal 2025Accesso a Innovation Fund / EIB su progetti selezionati
BMW€ 7,7 mld~29% del capex è “green” (61% nella sola area auto); riduzione dal 2025IPCEI/idrogeno e batterie (ticket tipici: centinaia di mln)
Stellantis€ 5,5 mldR&S ~€ 6,8 mld (≈4,4% dei ricavi) → quota “green” limitataSupporto a gigafactory (FR/IT) centinaia di mln
Renault~€ 0,75 mld~24% del capex “allineato” alla transizioneProgetti su batterie/idrogeno (scala più contenuta)
Totale (5 gruppi)~€ 37 mldFondi pubblici UE tipici: 100–900 mln per progetto (Innovation Fund, IPCEI, EIB)

Note: valori arrotondati/indicativi da bilanci FY2024 e comunicazioni ufficiali; “mld” = miliardi. Gli importi “verdi” si riferiscono a investimenti su elettrificazione, batterie, idrogeno e decarbonizzazione impianti.

Fonti (sintesi)

Bilanci e report 2024 dei gruppi (Volkswagen, Mercedes-Benz, BMW, Stellantis, Renault); comunicazioni UE su Innovation Fund/IPCEI e finanziamenti EIB a progetti batterie/idrogeno.