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Informatica forense, sicurezza e hacking etico: differenze e punti in comune

Submitted by enzo de simone on
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Tre domini vicini ma distinti: la forense ricostruisce i fatti accaduti; la sicurezza previene e mitiga; l’hacking etico verifica le difese con test autorizzati.

Contesto e Teoria

  • Forense: integrità probatoria e ricostruzione post-evento.

  • Sicurezza: gestione del rischio, hardening, monitoraggio.

  • Hacking etico: simulazioni d’attacco per migliorare la postura difensiva.

Punti in comune: conoscenza dei sistemi, log e protocolli; metodologia e documentazione rigorosa.

Svolgimento Tecnico

  • Separare ruoli e finalità nei progetti: indagine forense ≠ test di penetrazione.

  • Stabilire regole d’ingaggio e autorizzazioni per attività offensive legittime.

  • Conservare artefatti e timeline per entrambe le attività.

  • Errori comuni: confondere scopi, contaminare evidenze, non verbalizzare i limiti.

Strumenti Utili

  • Elenco forense: Autopsy, Plaso/Log2Timeline, Volatility (tutti liberi).

  • Elenco sicurezza/hacking etico: Nmap, Zeek, Metasploit, Kali Linux (liberi).

Integrare i risultati: i log e i PCAP raccolti durante il blue/red teaming possono diventare materiale di analisi forense.

Caso Pratico

Dopo un test di phishing controllato, si analizzano i log per capire la catena di eventi. Il materiale confluisce in una relazione sia per la sicurezza sia, se serve, per la forense.

Riferimenti e Risorse Esterne

  • Best practice su incident response e catena di custodia.

  • Manuali di Nmap, Zeek, Metasploit; documentazione Kali.

Conclusione

Ruoli diversi, basi comuni: metodo e tracciabilità. Domani: le figure professionali nella forense digitale.