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Che cos’è l’informatica forense?

Inviato da enzo de simone il
forense

L’informatica forense studia come identificare, preservare, analizzare e presentare prove digitali in modo valido in sede legale. È una disciplina ponte tra tecnologia e diritto.

Contesto e Teoria

Obiettivi chiave: integrità della prova, ripetibilità delle procedure, catena di custodia documentata. Gli standard metodologici (es. linee guida tecniche e best practice) puntano alla verificabilità delle operazioni svolte.

Svolgimento Tecnico

  • Identificazione dei reperti digitali: dispositivi, servizi cloud, account.

  • Acquisizione tramite copie bit-a-bit e write-blocker hardware/software.

  • Analisi su immagini forensi, mai sull’originale.

  • Report tecnico con evidenze, metodo e limiti.

  • Errori comuni: lavorare sul supporto originale, documentazione incompleta, strumenti non verificabili.

Strumenti Utili

  • Autopsy / Sleuth Kit (libero): suite per analisi di file system e artefatti.

  • Guymager (libero): imaging forense con interfaccia semplice e hashing integrato.

  • dc3dd (libero): variante di dd orientata all’uso forense.

Preferisci strumenti open source quando possibile: trasparenza del codice, auditabilità e replicabilità aumentano la credibilità probatoria.

Caso Pratico

Sequestro di un laptop: si crea un’immagine forense con hashing, si analizza la copia con Autopsy, si redige report con evidenze su cronologie, documenti e metadati.

Riferimenti e Risorse Esterne

  • Linee guida tecniche su acquisizione e analisi (NIST, ENISA, manuali accademici).

  • Documentazione ufficiale dei tool citati (Autopsy, Guymager, dc3dd).

Conclusione

La disciplina forense digitale poggia su metodo e trasparenza. Domani: differenze tra informatica forense, sicurezza e hacking etico.