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Biblioteca

Parole chiave
informatica

Un ILS open source per l'automazione delle biblioteche. L'ipotesi Koha a Ca' Foscari

Per fare riferimento all'applicazione dell'informatica al mondo delle biblioteche si parla comunemente di automazione bibliotecaria, indicando quali procedure o servizi si intende automatizzare e in che modo, ponendo l'accento di volta in volta sul tipo di tecnologie utilizzate oppure su come applicarle. Molto spesso, tuttavia, non si risponde a una domanda fondamentale: perché automatizzare?
Rispondendo a questa domanda, qualsiasi processo di automazione dovrebbe confrontarsi innanzitutto con gli obiettivi della biblioteca e inserirsi all'interno di un piano strategico che vede l'automazione come parte di un insieme più complesso di procedure. Queste sono orientate all'utente e si possono considerare come strutturate su più livelli, sulla base della tipologia di servizio coinvolto. Inoltre, nel compiere queste funzioni, una biblioteca può entrare in contatto con diversi attori, come: fornitori di materiale di vario tipo (p.e. libri, software), altre biblioteche (p.e. per il prestito interbibliotecario, come partecipanti a un consorzio), centri amministrativi (p.e. dipartimenti universitari, Ministeri).
In questo contesto, potremmo definire un sistema di automazione come quel sistema informatico di supporto al sistema informativo bibliotecario, inteso come insieme di elementi interconnessi che raccolgono o ricercano, elaborano, memorizzano e distribuiscono informazioni per supportare le attività gestionali, decisionali e di controllo della biblioteca e per produrre valore agli utenti.

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Python Guide Documentation

The Python Guide Documentation Release 0.0.1 serves as an introductory version aimed at helping users, both beginners and intermediate, to understand Python's core concepts and features. This release focuses on providing clear, concise, and practical explanations with real-world examples that facilitate rapid learning and effective application of Python programming.

  • Introduction to Python Programming: A beginner-friendly section explaining the basics of Python, including variables, data types, and control structures.

  • Data Structures: Detailed exploration of lists, tuples, dictionaries, and sets.

  • Functions and Modules: How to create reusable code blocks and organize your programs effectively.

  • File I/O: Guide to reading from and writing to files.

  • Error Handling: Introduction to Python's exception handling, ensuring robust and error-free code.

  • Libraries and Packages: Basic overview of essential Python libraries such as NumPy, Pandas, and more.

This documentation is suitable for:

  • Beginners: Those who are new to programming and Python.

  • Intermediate Programmers: Those looking to deepen their understanding of Python's core functionalities.

  • Step-by-step explanations: Each topic builds on previous concepts.

  • Hands-on examples: Practical code snippets accompany each section to ensure better comprehension.

  • Best practices: Tips on writing clean, efficient, and readable Python code.

Future releases will expand on more advanced topics such as object-oriented programming, Python web frameworks, and in-depth library guides, enabling users to further enhance their Python programming skills.

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Software libero e “open source"

Negli ultimi anni, il dibattito entro la comunità degli informatici sul software “libero” e sul software “open source” si è fatto particolarmente vivace. Moltissimi studiosi e operatori del settore hanno portato contributi interessanti nonostante la frequente contrapposizione delle opinioni espresse. Infatti, non soltanto i sostenitori del software libero si sono spesso scontrati con i difensori del software proprietario, ma anche fra le varie fazioni del software libero il dibattito è stato acceso e a volte violento. Nel seguito di questo articolo si evidenzia il fatto che software “libero” e software “open source” non sono sinonimi, anche se i due concetti sono strettamente legati fra loro. Proprio lo scontro fra i rivoluzionari del software libero e i riformisti dell’“open source”, il prodotto di un amore contrastato fra solidarietà e mercato, costituisce uno dei capitoli più interessanti di questo dibattito.

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AbiWord

AbiWord:
✔ È multi-piattaforma: Gira su Linux, su Windows, su Mac e su altri sistemi mantenendo sempre la stessa interfaccia e la medesima struttura dei comandi. Imparare ad usare AbiWord significa poter lavorare con lo stesso programma su tutte le piattaforme più comuni.
✔ È Software Libero distribuito sotto licenza GPL. Questo significa tre le altre cose che AbiWord può essere installato su ogni computer sia per uso personale che per impiego professionale.
✔ È ispirato a principi di semplicità: l'interfaccia è chiara e mette subito a proprio agio l'utente anche quando questo arriva da altri software di videoscrittura.
✔ È completo ma non dispersivo: AbiWord dispone di funzioni complete per gestire testi, tabelle ed immagini. Altre funzioni che si allontanano dalla videoscrittura non sono invece previste mantenendo in questo modo il programma leggero e facile da padroneggiare.
✔ Richiede poche risorse: AbiWord occupa pochi MB di spazio su disco e richiede una modesta quantità di RAM; in questo modo può essere eseguito anche su computer datati.
✔ Si scarica direttamente dal sito www.abisource.com ed è incluso in molte distribuzioni Linux.

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